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Martina Franca

La chiesa di san Michele Arcangelo - Martina Franca

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La chiesa di San Michele è situata nella zona periferica di Martina vicino alla chiesa della Madonna di Loreto, nella cosidetta gravina di Giampicotta. Non ci sono dati certi in merito alla fondazione della chiesa, ma da antichi documenti si ha notizia di questa chiesa posta al confine fra il territorio di Martina e quello di Monopoli, citando la famosa grotta degli Eremiti nel lontano nel XIII secolo. Questa grotta-cripta è tuttora visibile sulla sinistra dell’ingresso principale della chiesa e ospita al suo interno una statua in pietra del santo titolare. Accanto a questa cripta nel periodo medievale fu creata una piccola chiesa che nel Settecento fu notevolmente rimaneggiata per poi essere abbandonata per secoli e recuperata solo nel 1894, quando il Vicario affidò questo edificio e quello della Madonna di Loreto ai sacerdoti Stefano Castellana e Martino Bello. Questi due sacerdoti iniziarono a proprie spese, fra il 1894 e 1905, l’opera di recupero delle due chiese. Diverse iscrizioni segnano tutte queste fasi di recupero; ad esempio la lapide della controfacciata dice <….PAULLATIM AD HANC SPLENDIDAM FORMAN ERECTUM EST A.D. MCMV>. Anche la cripta fu restaurata, come testimonia la scritta incisa sull’architrave della finestra: <CRIPTA MICHAELIS ARCANGELI / CULTUI RESTITUITA A.D. 1897>.
La facciata della chiesa è molto sobria; sul portale si inserisce una semplice finestra a sesto acuto. La copertura è fatta con un tetto a pignon che regge al centro un campanile a vela decorato da fiaccoloni geometrici. Sulla cima del campanile è collocata la statua di san Michele Arcangelo, mentre alle due estremità del tetto sono visibile la statue di san Martino e di santo Stefano, Santi onomastici dei sacerdoti che valorizzarono le chiese.
Internamente la chiesa presenta una sola aula con volte a botte decorata da tempere. L’altare maggiore in pietra è stato restaurato nel 1881 e nella nicchia accoglie la statua dell’Arcangelo.
Sulle pareti laterali sono riprodotte la Madre Santissima della Luce, l’Angelo custode e una bambina, la Madonna del Rosario e la raffigurazione di una Croce molto rovinata. Centralmente sulla stessa parete sporge una cantoria risalente al 1912  con pannelli spanciati decorati da strumenti musicali.
Esternamente la chiesa presenta un sagrato con una scalinata e colonnine in pietra realizzato dai due sacerdoti committenti.

Informazioni

Attualmente la chiesa è abbandonata e chiusa.

Bibliografia

Anomato (ristampa 1988), Prosequimento della storia di Martina dall’anno 1745 - Opera di un Anomato cittadino di essa, Edizioni Umanesimo della Pietra, Martina Franca.
Grassi, G. (1926), Il tramonto del secolo XVIII in Martina Franca (Ta).
Gentile, T. (2000), Echi del Giubileo a Martina Franca, Fasano (Br), Grafishena.
Brandi, C. (1987), Martina Franca, Taranto, (ristampa dell’edizione Apollinaire, Milano, 1969).