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Manduria

Le mura messapiche - Manduria

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In una vasta area archeologica a nord e a est del moderno abitato, è possibile ammirare un lungo tratto delle mura che tra il V e il III secolo a.C. costituirono l'imponente sistema di difesa della città messapica. Numerosi interventi di scavo archeologico hanno permesso di individuare tre distinte cinte murarie. La più antica, ascrivibile al V secolo a.C., è realizzata con blocchi megalitici e munita di fossato. Nel IV secolo a.C., con l'intensificarsi delle ostilità con Taranto, fu interrato il vecchio fossato e si edificò una seconda cerchia di mura, dal perimetro più ampio, in parte sovrapposta al vecchio tracciato. Caratterizzata da filari di grossi blocchi regolari, fu teatro, secondo le fonti letterarie, di una delle sconfitte più pesanti inflitte all'esercito spartano giunto in soccorso a Taranto. Qui venne ucciso infatti Archidamo, re di Sparta, nel 338 a.C. La terza cerchia, più imponente delle precedenti, risale al III secolo a.C. e presenta un perimetro di circa 5500 metri e uno spessore di 5,50 metri. Protetta da un ampio fossato, era realizzata con un paramento esterno e uno interno con riempimento in blocchi irregolari. Costeggiando le antiche mura è possibile scorgere un sottopassaggio che conduceva all'esterno della cinta, le numerose tombe ricavate nel banco roccioso della necropoli e i solchi delle tante carraie che conducevano alla città.

Bibliografia

Daquino, C. (1991), I Messapi e Vereto, Cavallino, Capone Editore.
De Juliis, Et. (1996), Magna Grecia. L’Italia meridionale dalle origini leggendarie alla conquista romana, Bari Edipuglia.
A.A.V.V. (1997), Oltre le mura. Aspetti della società messapica dagli scavi Degrassi a Manduria 1955 – 1960, Manduria, Catalogo della Mostra presso Palazzo Schiavoni, sede della Soprintendenza ai Beni archeologici della Puglia (sezione distaccata di Manduria).
Daquino, C. (1999), I Messapi. Il Salento prima di Roma, Cavallino, Capone editore.

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