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Ostuni

Palazzo del Vescovo - Ostuni

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Di fronte a palazzo del Seminario, a fianco della ex-cattedrale, si estende il Palazzo del Vescovo. Fu edificato nel 1560 da monsignore Giovanni Carlo Bovio sui resti di un precedente edificio. Nel Settecento per volontà, ancora una volta, del vescovo Scoppa, fu sostanzialmente abbattuto per dare spazio all'attuale struttura. Del precedente palazzo cinquecentesco sono rimaste solo le parti sotterranee, usate un tempo come prigioni.

L'attuale prospetto presenta le fattezze di un palazzo nobiliare del Settecento nella sobrietà delle linee non sovraccaricate da elementi decorativi tipici del barocco e del rococò.

Sulla verticale del portone di ingresso del Palazzo, adiacente al sagrato della cattedrale, è visibile, anche se molto eroso, uno stemma araldico con le arme degli Sforza di Milano e degli Aragonesi di Napoli con un'iscrizione incisa su un filatterio. Su di esso si legge un motto latino tratto dal libro biblico dei Salmi: “CUM UMBRA ALARUM TUARUM PROTEGE NOS” (Sotto l'ombra delle tue ali proteggici). L'invocazione è rivolta all'aquila, simbolo della famiglia degli Sforza. Questo stemma è giustificato dal matrimonio che ci fu nel XV fra Gian Galeazzo Sforza e Isabella d'Aragona. Allora, sul sito occupato dal palazzo vescovile, esisteva un castello che fu abbattuto per lasciare posto al palazzo della regina. Questo, oltre ad ospitare i regnant,i di diritto veniva usato anche dai vescovi che con il passare dei secoli se ne impossessarono come proprietà esclusiva.

Sulla facciata spicca la meridiana e una grande targa marmorea collocata fra le due finestre al primo piano. L'iscrizione testimonia l'introduzione del culto della Madonna dei Fiori avvenuta con solenne celebrazione il 1° maggio del 1895.

All'interno l'edificio conserva la cappella del vescovo, particolarmente ricca di decorazioni, e diversi pavimenti maiolicati di manifattura settecentesca.

Informazioni

Proprietà privata.

Bibliografia

AA.VV. (2000), Guida di Ostuni, Lecce, Congedo Editore.
Tanzarella, A. (1989), Ostuni ieri, Fasano (Br), Schena Editore.
Sozzi, A. (2008), Ostuni nella storia, Fasano (Br), Schena Editore.