Martina
Franca
Data: dal 15/07/2010 al
04/08/2010
Martina Franca, d’estate diventa “come un
teatrino settecentesco, dove si sentisse musica gustando
sorbetti”. Così la descrive Cesare Brandi,
immaginando Paisiello e Mozart, Cimarosa e Pergolesi a
“prendere il sole in piazza” gustando la
delicata bevanda refrigerante. Un quadretto idilliaco che dipinge
con molta nitidezza la metamorfosi estiva di Martina Franca,
capitale del barocco, che diventa anche la capitale del bel canto
trasformandosi in un’oasi di musica classica.
Nel 1974 nasceva il Festival della Valle d’Itria, quel
festival che a breve sarebbe diventato uno dei più
importanti appuntamenti internazionali per i melomani. Allora
esordiva timidamente con Orfeo ed Euridice di Gluck e
giovedì, 16 luglio, dopo trentacinque anni, ripropone la
stessa opera in grande stile con un’acquisizione artistica
più matura. Di strada il Festival ne ha fatta tanta, al
punto che oggi, è diventato un’istituzione culturale
del territorio attorno a cui ruotano diversi artisti e
professionisti del settore impegnanti per più di due mesi
fra prove e concerti che da Martina si spostano anche in altri
paesi pugliesi, trasformandosi, quindi, in un Festival itinerante.
In fin dei conti la musica è un linguaggio universale e
senza tempo. E così le grandi melodie del passato tornano
vibranti più che mai prendendo vita nell’atrio di
palazzo Ducale, una scala all’aperto, da sempre
simbolo culturale della città. Qui l’acustica è
perfetta per farsi trascinare dalle grandi esibizioni
dell’Orchestra Internazionale d’Italia e dal Coro
Slovacco di Bratislava, pilastri della performance artistica del
Festival.
Il merito di aver creato una rarità nel panorama musicale
italiano e internazionale è del Centro Artistico Musicale
Paolo Grassi, intitolato a quel Paolo Grassi, verace martinese, che
rivestì tra l’altro il ruolo di Sovrintendente alla
Scala di Milano e che diede un grande impulso al Festival della sua
città natia.
Da allora il festival è diventato un punto di riferimento
per il melodramma italiano valorizzando con la sua pervicace
dedizione opere inedite e riscoprendo degli autentici capolavori
della cosiddetta musica colta che ormai da secoli taceva immobile
sul pentagramma. Una ricerca filologica che mira soprattutto a far
conoscere le produzioni operistiche di musicisti di scuola
napoletana dei secoli passati, con un occhio di riguardo per i
pugliesi. Grazie a questa meticolosa scelta artistica, portata
coraggiosamente avanti dal direttore artistico, Sergio Segalini, e
dal presidente, Franco Punzi, il Festival è riuscito ad
aggiudicarsi per ben 5 volte, nella sua lunga storia, l'ambito
riconoscimento del Premio Abbiati da parte dell'Associazione
nazionale dei critici musicali italiani. Oltretutto, nel 1994 il
Festival è stato insignito da parte dal presidente della
Repubblica della Medaglia d'onore, riservata ai Benemeriti della
Cultura e dell'Arte. Fra l’altro, a livello istituzionale il
Festival aderisce all'European Festivals Association di Ginevra ed
è socio fondatore dell’ItaliaFestival - Agis,
l'organismo di rappresentanza dei maggiori festival italiani.
In questi lunghi anni di successi, di melodie, di passioni, di
scene e costumi fatti e disfatti il Festival è riuscito a
disseminare nel territorio il proprio operato portando avanti due
progetti fondamentali: l’Accademia Paolo Grassi e la
Fondazione Paolo Grassi. La prima è stata costituita nel
1997 per offrire ai giovani talenti la possibilità di
studiare e di perfezionare la tecnica e lo stile vocale in
collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano e dei Conservatori
di Monopoli e di Lecce. Mentre la Fondazione Paolo Grassi, sita
all’interno dell’ex-convento domenicano, possiede ben
seimila volumi donati da Nina Vinchi Grassi. Questo immenso
patrimonio costituisce la fonte di sviluppo e di ricerca per il
mondo dello spettacolo.
E chiudiamo con un invito all’opera.
Opere 36 Festival della Valle d'itria:
Nino Rota
NAPOLI MILIONARIA!
Dramma lirico in tre atti
Libretto di Eduardo De Filippo
Edizione Schott Music
Prima ripresa mondiale dopo la creazione del 1977 al Festival dei
Due Mondi di Spoleto
Gaetano Donizetti
GIANNI DI PARIGI
Melodramma in due atti di Felice Romani
Versione Teatro alla Scala 1839
Revisione sui materiali autografi di Anders Wiklund
Proprietà Fondazione Donizetti di Bergamo
Georg Friedrich Händel
RODELINDA, REGINA DE’ LONGOBARDI
Dramma per musicain tre atti
Libretto di Nicola Francesco Haym
Edizione Bärenreiter
Prima rappresentazione assoluta in Italia
Prima esecuzione mondiale nell’edizione critica di Andrew V.
Jones
Per info calendari consultare il seguente link:
http://www.festivaldellavalleditria.it/index.php?id=6,0,0,1,0,0
Centro Artistico Paolo Grassi
Presidente: Franco Punzi
Direttore Artistico: Alberto Triola
Palazzo Ducale - IT - 74015 Martina Franca (TA)
telefon0 + 39 080.4805 100 fax + 39 080.4805 120
website: http://www.festivaldellavalleditria.it
e-mail: festivaldellavalleditria@tin.it
PREZZI BIGLIETTI / TICKET PRICES
Opere - Palazzo Ducale:
Napoli milionaria!
1a recita: Platea/Stalls € 40,00 - Tribuna/Gallery €
18,00
2a recita: Platea/Stalls € 30,00 - Tribuna/Gallery €
14,00
Gianni di Parigi
1a e 2a recita: Platea/Stalls € 30,00 - Tribuna/Gallery €
14,00
Rodelinda
1a e 2a recita: Platea/Stalls € 30,00 - Tribuna/Gallery €
14,00
Concerti a Palazzo Ducale:
Platea/Stalls € 23,00 - Tribuna/Gallery € 14,00
Concerti nei chiostri:
posto unico € 14,00
I film e i concerti nelle chiese sono ad ingresso libero / Movies
and concerts in the churches are free.
Sito ufficiale Festival
http://www.festivaldellavalleditria.it
Foto Laera.