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Cisternino

Il pittore Barnaba Zizzi

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Il pittore nacque a Cisternino nel 1762. Apparteneva ad una famiglia benestante e perciò fu mandato a compiere i suoi studi presso il Seminario di Monopoli. La forte impronta teologica marcò profondamente la sua forma mentis rispecchiandosi a distanza di anni anche nel suo operato pittorico per la scelta di determinati tematismi. La prima committenza gli fu affidata dai padri riformati della SS. Annunziata di Ostuni nel 1785, aveva allora soltanto 23 anni, e si occupò di decorare le pareti laterali del coro inferiore riproducendo scene della vita di Cristo. La sua formazione pittorica risentì molto degli influssi di Giaquinto e di Solimana, propinati in Puglia indirettamente tramite Nicola Porta di Molfetta e Domenico Carella di Francavilla Fontana. Si suppone infatti che egli si sia formato presso la bottega di Nicola Porta di Molfetta, che a sua volta aveva lavorato al fianco di Corrado Giaquinto in Spagna. Dopo la morte di Giaquinto, il Porta continuò a diffondere gli schemi compositivi del maestro in Puglia contaminando così lo stile di Barnaba Zizzi. In maniera specifica l’uso delle fonti di luce proiettate sui soggetti principali velando le comparse laterali fu un’acquisizione giaquintesca, mentre le ardite scenografie furono mediate dal Carella che operava nella vicina Martina Franca. Oltre alla realizzazione di grandi tele con impianti scenografici ricercati il pittore si cimentò anche con la realizzazione di dipinti squisitamente devozionali. Il caso più noto è la tela dedicata ai santi patroni: san Quirico e san Giulitta, con la raffigurazione nella parte inferiore della veduta prospettica del paese in cui sono riveriti i due santi. A prescindere dalla valutazione estetica la tela è una pregevole testimonianza architettonica e urbanistica di come era la città di Cisternino nel periodo barocco.
Le opere in cui emerge la grande maestria del pittore oriundo di Cisternino sono conservate all’interno della chiesa madre di Cisternino, sulle pareti della cappella del SS. Sacramento. Il compianto su Cristo morto, l’Ultima cena e tutti i tondi di contorno rispecchiano in pieno il modo teatrale di usare la luce da parte del pittore, proiettandola intensamente sui soggetti principali della scena. Il pittore operò non solo a Cisternino e ad Ostuni, ma anche a Carovigno, a Brindisi e in special modo a Latiano al quale è dedicato una strada. Qui trascorse tutta la sua esistenza dopo aver sposato Caterina Tomaselli, originaria di Latiano. Si spense il 16 agosto del 1828

Bibliografia

Semeraro, H. M. (2005), Barnaba Zizzi,un pittore riscoperto, Fasano (Br), Schena Editore.
Semeraro, R. (2005), Cisternino, Fasano (Br), Schena Editore.

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