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Ostuni

Il palazzo Zevallos - Ostuni

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Avviandosi per via Cattedrale, nel meraviglioso borgo bianco di Ostuni, a metà cammino sulla sinistra, poco oltre il palazzo della corte si incontra l’attuale palazzo Ayroldi, noto anche come palazzo Zevallos. Il palazzo in pietra spicca per le sue linee semplici ed eleganti in stile classicheggiante affianco al palazzo Siccoda che al contrario si presenta avvolto da una candida tinteggiatura in latte di calce. Il palazzo Zevallos è testimonianza di un periodo nefasto per la città do Ostuni. Infatti Ostuni data la sua posizione geografico e l’affaccio sull’Adriatico è sempre stata una città regia demaniale, quindi non soggetta a nessun potere feudale. Purtroppo improvvisamente la storia di Ostuni cambiò radicalmente quando nel 1639 fu data in feudo alla famiglia Zevallos, una famiglia di banchieri originaria del napoletano. Questo perché i Borboni essendosi fortemente indebitati con la famiglia e non essendo in grado di restituire il denaro ricevuto preferirono, per compensare il debito, assegnare una città alle inevitabile angherie degli Zevallos, che ottennero tra l’altro anche il titolo di duchi. La storia di Ostuni ricorda queste pagine come le più nefaste in termini di sottomissione e di un totale assoggettamento feudale alla famiglia ducale. Tale dominazione segnò non solo il tracollo economico di Ostuni, ma anche un notevole decadimento morale dei costumi, al punto tale che molte famiglie nobili decisero di allontanarsi dalla città natia. Questa sottomissione si concluse solo nel 1804, quando a causa degli eccessivi debiti della famiglia e della mala condotta fu privata del titolare nobiliare e del feudo della città dagli stessi Borboni che da lì a poco si sarebbero preparati alla rivolta dei moti risorgimentali.
Il palazzo dei duchi Zevallos fu edificato tra il 1712 ed il 1714, stilisticamente è marcato da precise linee verticali e orizzontali che ne delimitano l’ampio prospetto. Il portale è evidenziato da due colonne scannellate che sorreggono la balconata centrale. Il piano superiore presenta dei balconcini, appena più piccoli rispetto a quello centrale sorretti da mensole di varie fogge. I timpani che coronano le porte-balcone si alternano fra il modulo triangolare e quello lunettato. Sul timpano centrale spicca lo stemma della famiglia Zevallos.
Il palazzo fu acquistato nel 1870 dalla famiglia Ayroldi di cui gli eredi ancora conservano la proprietà.

Informazioni

Proprietà privata.

Bibliografia

AA.VV.,(2000), Guida di Ostuni, Lecce, Lecce, Congedo Editore, 1. ed.

Tanzarella, A., (1989), Ostuni ieri, Fasano (Br), Schena Editore.

Sozzi, A. (2008), Ostuni nella storia, Fasano (Br), Schena Editore.