Header

Breadcrumb

Home  > Articolo
LOG-IN
Login


Mappa "Barocco Pugliese"

==>Multimedia

Ostuni

La chiesa della Madonna della Grata - Ostuni

Immagine Articolo
L’attuale chiesa fu costruita fra il 1920 e il 1912, vicino ad un’antica chiesetta già esistente dal lontano 1747 e dedicata alla Madonna della Grata. Il nome della chiesa è legato ad un episodio miracoloso. Infatti si racconta che un contadino soffriva atrocemente di dolori alla spina dorsale, che in dialetto si dice grata, e si recava puntualmente a pregare davanti all’effigie della Madonna affrescata all’interno della piccola chiesetta settecentesca. Dopo un po’ improvvisamente scomparvero i dolori al punto che il contadino gridò al miracolo e diramò la lieta novella della grazia ricevuta in tutto il paese. Fu così che si iniziò a chiamare la chiesetta Madonna della Grata. Nel Novecento si decise di erigere un nuovo tempio su un terreno donato da Eligio Tanzarella. Il progetto fu affidato a Gaetano Iurleo e fu portato a termine grazie ai contributi dei fedeli. Una volta edificato il nuovo tempio si provvide anche a trasferire l’affresco della Madonna dalla chiesa settecentesca in quella novecentesca. L’impresa fu alquanto ardua e complicata in quanto l’affresco era stato realizzato su una parete di tufo, e quindi lo stacco inevitabilmente comportò anche dei danni alla pellicola pittorica. Ora l’affresco si trova sulla parete principale, dietro l’altare maggiore, con evidenti differenze fra la parte autentica e quella ricostruita. Negli anni ’70 l’affresco è stato circondato da pregiati mosaici realizzati dalla scuola “Beato Angelico” di Milano.
L’interno è a pianta centrale e si presenta molto elegante e sobrio. Così come d’altronde l’esterno è avvolto da prospetti molto lineari e semplici. In alto predomina la grande cupola circondata da un’aerea cornice che segue il profilo spigolo dei timpani lungo ogni lato.
La chiesa essendo rinnomata per i diversi miracoli è in realtà considerata un santuario. La processione solenne della Madonna della Grata si svolge la prima domenica di agosto e fino a qualche anno fa la statua era portata a spalla dagli ortolani perché tutti i terreni attorno alla chiesa erano coltivati da ortaggi. Oggi un po’ meno. Fra le altre usanze che si è persa c’era quella della cosiddetta légna strascenùne (lingua strisciante). I miracolati per ringraziare la Madonna della grazia ricevuta strisciavano la lingua per terra dall’ingresso fino all’altare. Fra tutte le tradizioni l’unica rimasta è quella dei fedeli che partecipano alla processione scalzi.

Informazioni

La chiesa è quasi sempre chiusa. Per accedere occorre varcare alcuni gradini.

Bibliografia

Tanzarella A (1989), Ostuni ieri, Fasano (BR), Schena Editore.