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Francavilla Fontana

La chiesa di san Biagio - Francavilla Fontana

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La chiesa di san Biagio, pressoché distrutta durante il terremoto del 1743, fu ricostruita intorno al 1743 con l’annesso convento appartenente all’Ordine Ospedaliero di san Giovanni di Dio - Fatebenefratelli. Francavilla Fontana, fin dagli inizi del Seicento, era stata l’unica città in Puglia ad avere due ospedali, il “Camberlingo” e quella appunto del Fatebenefratelli, i cui religiosi rimasero nella città di Francavilla fino al 1866. Quest’ordine nasce dal carisma e dall’opera di san Giovanni di Dio, che dedicò la propria vita ai poveri e, soprattutto, ai malati. In tal modo, e grazie anche ai volontari e benefattori che, mano a mano, si univano a lui, riuscì a fondare ilsuo primo Ospedale, la casa di Dio, dove tutti potevano trovare ospitalità. Subito dopo la sua morte, avvenuta nel 1550, questo Ordine Ospedaliero si diffuse in tutta Europa trovando notevole favore in un periodo caratterizzato purtroppo da guerre e carestie. Il carisma di cui si facevano portatori i seguaci di san Giovanni di Dio non tardò ad arrivare nella città di Francavilla Fontana, nella quale si appoggiarono alla chiesa di san Biagio, ricordato dalla Chiesa come santo Taumaturgo. Per questo, fino al 1952, questo piccolo ma accogliente luogo era meta di pellegrini che, nel giorno della festa del santo, giungevano qui anche dai paesi vicini, portando i bambini presso l’altare di san Biagio dove un sacerdote, incrociando due candele sulla gola dei piccoli e recitando preghiere in latino, implorava la protezione del santo, che fu medico e vescovo della città armena di Sebaste, oltre ad essere ritenuto protettore della gola. La facciata di questa chiesa risulta incompleta nella parte sommitale, priva cioè di timpano, ma caratterizzata da nicchie vuote ai lati, intervallate da lesene, poste in corrispondenza di altre due nicchie che troviamo nella parte inferiore della facciata. Al centro è presente una finestra cieca con cornici mistilinee. Un cornicione, caratterizzato dalla presenza di dentelli, divide la parte superiore della facciata da quella inferiore, percorsa da sporgenze e rientranze scandite da lesene, culminanti in capitelli compositi. L’interno, di forma rettangolare e a navata unica, dopo vari rifacimenti, conserva, tuttavia, le linee di un barocco rococò rintracciabili, ad esempio, nella volta a botte lunettata, che poggia su pilastri, i quali fanno da cornice alle cappelle, sei in tutto, tre per ciascun lato lungo della chiesa. Al centro della volta campeggia lo stemma dell’Ordine Ospedaliero dei Fatebenefratelli, costituito da un crocifisso che spunta da un melograno (nella tradizione iconografica cristiana il melogranoè simbolo della Passione di Cristo) mentre, su un piano leggermente rialzato rispetto al resto del complesso, troviamo il presbiterio, sul quale campeggia il quadro raffigurante san Biagio, accompagnato da una schiera di angeli, uno dei quali sembra quasi porgere gli strumenti utilizzati durante il martirio del santo.

Informazioni

La chiesa è aperta al pubblico; l’accesso è consentito ai diversamente abili.

Bibliografia

Ribezzi Petrosillo, V. – Clavica, F. (1995), Guida di Francavilla Fontana. La città dei Principi Imperiali, Galatina, Congedo editore.