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Manduria

La chiesa ed il convento di santa Chiara - Manduria

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Il Monastero del Cuore Trafitto di Manduria fu eretto sul finire dell’Ottocento (1894 – 1898), come riferisce il Tarentini, venendo poi ultimata nel 1902. La facciata di questo edificio di culto, che ricorda lo stile Barocco, é caratterizzata da un doppio ordine, con quello superiore percorso da lesene terminanti in capitelli corinzi. Al centro troviamo una grande finestra con balaustra, sopra la quale campeggia lo stemma dell’Ordine Francescano. Il timpano, infine, presenta una cornice mistilinea caratterizzata da volute e decorazioni anche di tipo floreale. Un cornicione che presenta ai lati due festoni floreali, divide l’ordine superiore da quello inferiore, sul quale insistono, in parallelo con quello superiore, paraste culminanti in capitelli compositi. Il portale, dalle linee semplici ed eleganti, presenta un piccolo timpano nel quale è inscritto un cammeo raffigurante santa Chiara. L’interno, dalle linee armoniche ed eleganti, presenta delicati stucchi che ornano sia l’area presbiteriale che la navata unica, separata dalla prima secondo le regole della clausura. L’altare centrale è coperto da una semivolta lunettata caratterizzata da ricche decorazioni floreali poste su cartigli, che ornano in sequenza gli spazi compresi trauna lunetta ad arco ogivale e l’altra. Su questo altare è presente un olio su tela raffigurante i santi Chiara e Francesco ed il Sacro Cuore di Gesù, opera dell’artista locale Giovanni Stano di Manduria. La tela è inserita in un arco cronologico compreso tra il 1894 ed il 1901 e pare che la firma capovolta dell’artista, posta in calce, indicherebbe il basso compenso ricevuto che non soddisfece affatto l’autore. I pilastri che sorreggono la volta sono caratterizzati da semicolonne culminanti in capitelli dall’ordine composito; quattro, invece, le cappelle laterali che si aprono dopo la cancellata. Il complesso va segnalato inoltre, per la presenza di un olio su tela, ascrivibile al XVIII secolo, opera di un artista meridionale non meglio conosciuto, proveniente dal soppresso monastero delle Clarisse di Francavilla Fontana. Nella chiesa sono conservate, tra le altre opere, due pregevoli statue in cartapesta, raffiguranti l’Immacolata e l’Addolorata del 1902, eseguite dall’affermato artista leccese Giuseppe Manzo.

Informazioni

La chiesa apre al pubblico solo la mattina presto per le funzioni liturgiche. La visita al di fuori dell’orario consentito è possibile solo su prenotazione al numero: 099/9711728 Il convento non è visitabile perché vige il vincolo della clausura.

Bibliografia

Tarentini, L. (1899), Manduria Sacra, ovvero storia di tutte le chiese e Cappelle distrutte ed esistenti, dei Monasteri e Congregazioni laicali dalla loro fondazione fino al presente, edizione anastatica, Manduria, Provveduto editore.
Guastella, M. (2002), Iconografia sacra a Manduria. Repertorio delle opere pittoriche (secc. XVI – XX), Manduria, Barbieri editore.
Dimitri, E. (2008), Manduria, in La via di Maria. Fede, arte, storia. Percorsi mariani nella Diocesi di Oria, Manduria 2008.