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Francavilla Fontana

La Torre dell'Orologio, il Calvario, il Teatro Schiavoni - Francavilla Fontana

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La Torre dell’Orologio fu costruita nel 1750 dal sindaco Maurizio Giannuzzi, e si compone di una mole squadrata in tufo carparino con i quattro angoli evidenziati da paraste cantonali; segnata orizzontalmente, a due terzi dell’altezza, da una sottile cornice, è ornata, alla sommità, su tre lati, da elementi plastici composti da volute. Il coronamento è concluso da un torrino – campanile riccamente decorato. Al di sotto della cornice del secondo ordine, da cui la separa un ovale, nel 1878 fu collocata una meridiana, disegnata da padre Luigi de Quarto delle Scuole Pie. Questo illustre religioso pubblicò a Lecce, nella seconda metà del secolo XIX, la Tavola di comparazione tra il tempo medio di Roma ed il mezzodì vero di Francavilla Fontana e disegnò, per il fronte a sud della torre dell’Orologio, edificata su terreno concesso dai Foresio, all’Università di Francavilla, con il peso di un canone che ancora oggi si paga agli eredi del concedente, la meridiana. Essa fu sistemata contemporaneamente alla nuova macchina di Giovanni Campazzi di Novara, con nuovo quadrante trasparente. Da allora il quadrante originario in ceramica bianca con numeri in nero, lavorato da Gaetano Gasbarro nel 1791, come quello del quadrante che nel 1795 fu posto sul campanile di santa Maria La Nova in Napoli, è ancora in attesa di tornare alla sua funzione, con nuove lancette, sul lato della piazza Vecchia.

Anche la città di Francavilla Fontana possiede il suo “Calvario”, costruito per devozione da famiglie nobili all’altro capo della città rispetto alla croce dell’Osanna, edificata dai frati francescani. Questo monumento fu edificato negli anni a cavallo tra il 1857 ed il 1881 con progetto dell’architetto Luigi Fumagalli. Per commemorare la Passione e Morte di Cristo si era scelta la sepoltura fuori del paese e si era anche voluta, intorno alla tomba, la rappresentazione dei patimenti dipinti sopra le pareti tra lesena e lesena, a tempera e ad olio, con sufficiente carica di tragicità, data dal contrasto tra la mansuetudine di chi soffriva e la crudeltà degli altri che infierivano, aumentandogli le sofferenze con sadico piacere. Il Calvario si compone di un’esedra, scandita da pilastri dorici che reggono una trabeazione con fregio a metope e triglifi. Al centro della curva e alla sommità della struttura è realizzato un piedistallo in conci di tufo, su cui è sistemata una statua lapidea raffigurante la Madonna della Croce, opera dello scultore Luigi Greco da Ostuni (1884). Alle due estremità sono ubicate due piccole celle funerarie. Negli interpilastri sono collocati alcuni dipinti raffiguranti la Passione di Cristo. Il complesso è protetto da una recinzione in pietra, scandita da pilastri dal tronco rastremato verso l’alto ed integrata da cancellate in ferro. Qui si svolgeva la Fiera di san Marco il 24 ed il 25 aprile di ogni anno.

Dell’ex teatro Schiavoni, costruito nel 1921 su disegno dell’ingegner Nicola Schiavoni, oggi resta solo la facciata. Su di essa, portali e porte – finestre con archi a pieno centro si alternano a forme squadrate dando all’edificio un aspetto severo, con una commistione di richiami a stili del passato.

Informazioni

La Torre dell’Orologio ed il Calvario sono accessibili al pubblico; l’ex – teatro Schiavoni è, oggi, filiale di una pubblica banca.

Bibliografia

Ribezzi Petrosillo, V. – Clavica, F. (1995), Guida di Francavilla Fontana. La città dei Principi Imperiali, Galatina, Congedo editore.

A.A.V.V. (2007), Francavilla Fontana, Milano Mondadori, Guide artistiche Electa.